L’ALBERO GIOVANNI

L’albero Giovanni è un progetto di educazione alla cittadinanza attiva e all’intercultura, con finalità educative, per favorire la conoscenza del mondo, potenziare il rispetto e la solidarietà. È un progetto delle insegnanti e degli alunni delle classi VA e VB della scuola Primaria Filippo Corridoni di Fano. Nasce dalla consapevolezza che i nostri bambini, gli adulti del futuro, saranno chiamati ad affrontare grandi sfide perché vivranno in una società multietnica e multiculturale e che questa sfida si potrà vincere solo attraverso la cultura e la conoscenza di grandi personaggi che hanno cambiato il mondo. Per imparare a convivere e dialogare con l’altro, per conoscere l’estraneo, abbattere i muri delle diversità, per avere una società più giusta e democratica, in cui tutti i cittadini siano uguali di fronte alla legge è importante conoscere il sistema dei diritti e dei doveri. La convivenza civile, infatti, è frutto di una riflessione culturale faticosa e affascinante che necessita di grandi maestri e di grandi esempi. Quali migliori maestri, se non Giovanni Falcone e Paolo Borsellino potevano insegnarci tutto questo? Il progetto prevedeva diverse fasi: dalla lettura del libro Luigi Garlando “Per questo mi chiamo Giovanni”, alla lettura di testi sulla Shoah, alla visita in Parlamento, all’adesione ad un concorso indetto dalla Fondazione Falcone, fino alla piantumazione di un “albero Giovanni” nel giardino della scuola. Purtroppo, non tutto il lavoro si è potuto svolgere nei modi nei tempi previsti a causa dell’emergenza sanitaria. I bambini hanno, però, conosciuto Giovanni e Paolo, attraverso le parole dell’autore. Si sono appassionati e commossi scoprendo le loro storie. Hanno potuto visitare il Parlamento, il luogo dove si fanno e le leggi. Hanno potuto progettare gli elaborati per il concorso, ma non hanno concluso tutto il loro percorso. Per questo, oggi, per noi insegnanti, è importante dare una conclusione simbolica con la piantumazione dell’albero e insegnare ai bambini, che l’amore che hanno dimostrato per questi nostri eroi, rimarrà per sempre nella loro scuola. Come diceva Giovanni Falcone “Gli uomini passano, le idee restano”, così anche i nostri alunni oggi devono comprendere che, nonostante il loro percorso nella scuola primaria sia ormai concluso, gli insegnamenti che hanno ricevuto, da chi ha dedicato la vita alla legalità e alla giustizia, non possono passare, ma rimarranno per sempre.

Giovedì 28 maggio, presso il cortile interno della Scuola Primaria “Corridoni, alla presenza di autorità civili e militari, è stato piantumato un ulivo dedicato alla memoria di Giovanni Falcone.

“Come diceva Giovanni Falcone – ha dichiarato la Dirigente Prof.ssa Elvira Pagliuca – ‘Gli uomini passano, le idee restano” così anche i nostri alunni oggi devono comprendere che, nonostante il loro percorso nella scuola primaria sia ormai concluso, gli insegnamenti che hanno ricevuto, da chi ha dedicato la vita alla legalità e alla giustizia, non possono passare, ma rimarranno per sempre. Il progetto nasce dalla consapevolezza che i nostri bambini, gli adulti del futuro, saranno chiamati ad affrontare grandi sfide perché vivranno in una società multietnica e multiculturale e che questa sfida si potrà vincere solo attraverso la cultura e la conoscenza di grandi personaggi che hanno cambiato il mondo”

“Una testimonianza di grande valore civile oltre che educativo che rende onore alla Scuola Primaria “Corridoni” ha aggiunto il Sindaco, Massimo Seri, intervenuto alla cerimonia insieme all’Assessore alla Legalità democratica, Samuele Mascarin che commenta: “A distanza di 28 anni dalla strage di Capaci è importante mantenere viva la memoria delle vittime di mafia, rendendo omaggio a chi ha compiuto fino in fondo il proprio dovere, servendo lo Stato fino all’estremo sacrificio”